Escursionismo: Spalla del Duranno – 2235mt

08 Luglio 2017

Escursione in Val Zemola

Gita classica nella zona di Erto che permette di attraversare completamente la Val Zemola per giungere ai piedi del maestoso Monte Duranno (2652mt), storica “palestra” di Mauro Corona.

Risalendo la valle alle Spalle di Erto, la sciamo l’auto al rifugio Casera Mela (1160mt). Ci inoltriamo della valle lungo la strada forestale per il Rifugio Maniago (1730mt). La strada si snoda tra boschi di conifere e costeggia il Torrente Zemola, che da il nome alla valle stessa.

Appena possibile scendiamo verso il letto del fiume (praticamente in secca) per prendere il sentiero indicato dal segnavia 374. Esso sale gradevolmente, con pendenze mai troppo elevate, lungo il bosco misto che caratterizza la parte bassa della valle.

Giunti al bivio con il sentiero 381, prendiamo la destra in direzione del Rifugio Maniago. Il rifugio è il punto di incontro tra i vari sentieri che percorrono la valle, è situato ai piedi di un magnifico anfiteatro roccioso  e gode di una magnifica vista sulla valle e sugli spuntoni dei monti Citta (2191mt), Stralazza (2210mt) e  Sterpezza (2215mt).

L’idea iniziale era di percorrere un anello in senso orario che passasse dalla Cima dei Frati (2351mt) e dalla Valle Compol; tuttavia il rifugista ce lo sconsiglia in quanto, a suo avviso, il suo completamento avrebbe richiesto troppo tempo. Decidiamo allora di puntare verso la Forcella della Spalla (2133mt) per poi decidere cosa fare.

Prendiamo il sentiero 382, che si inoltra di traverso per superare lo sperone che separa il rifugio dalla valletta immediatamente sotto la Forcella. Il sentiero si rivela poco manutenuto, e a volte si è costretti a camminare sopra dei rododendri piegati, tanto il terreno sottostante sia franato.

Senza troppa difficoltà superiamo lo sperone e continuiamo fin sotto la Forcella della Spalla, fronteggiando un muro di Dolomia che sembrerebbe impossibile da superare, se non fosse per uno “scivolo” di roccia un po’ cedevole che sale verso ovest e che permette di raggiungere la Forcella. Davanti a noi si apre una fantastica vista su tre lati delle valli circostanti, mentre sulla nostra destra incombono la massa de Il Naso (2510mt) e del Monte Duranno.

Percorriamo la cresta verso ovest (un po’ erbosa, un po’ rocciosa) per raggiungere la cima della Spalla, dove scattiamo l’immancabile camionata di foto.

Dopo una breve pausa rientriamo al Rifugio per lo stesso percorso. Da esso, proseguiamo verso valle lungo il sentiero 908. Esso ci fa attraversare il letto del torrente Gravina del Duranno ed uno stupendo bosco di faggi.

Tenendo l’estremo occidentale del bosco, costeggiamo la scarpata che sovrasta il Rio Val Bozzia (affluente del Torrente Val Zemola). Giunti in prossimità del punto di incontro tra i fiumi, siamo costretti a deviare dal sentiero in quanto di recente esso è stato spazzato via da una frana verso valle. Con delle passerelle di recente costruzione riusciamo a superare questa difficoltà per tornare al sentiero 374 e alla macchina.

 

Galleria di immagini:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This