Escursionismo: Anello Tre Cime di Lavaredo

14 Luglio 2017

Escursione nelle Dolomiti di Sesto

Finalmente siamo riusciti a visitare le Tre Cime di Lavaredo, spettacolo naturale e patrimonio dell’Unesco, nonché luogo teatro di importanti imprese alpinistiche degli anni trenta.

Secondo i piani originali, l’approccio alle tre cime avrebbe dovuto essere diverso… Invece, a causa del maltempo, siamo stati obbligati a percorrere la controversa strada di accesso a pedaggio (25€) con la nostra auto. Con mezzo proprio, per raggiungere il Rifugio Auronzo (2326mt), è infatti necessario “arrampicarsi” per i ripidissimi 7km della strada asfaltata di accesso.

Una volta giunti al parcheggio, purtroppo per noi, c’è poco da ammirare: una coltre di nuvole basse avvolge completamente le Tre Cime.

Non ci diamo per vinti: prendendo il necessario per affrontare un eventuale diluvio, per corriamo in senso orario il sentiero 105 (con qualche piccola variante) in direzione Rifugio Locatelli (2438). Dopo aver oltrepassato una selva di “ometti”, arriviamo al Col del Mezzo (2313mt), del tutto impreparati per la meraviglia che a breve si aprirà davanti a noi.

Sulla nostra sinistra siamo attirati dal canalone che scende verso valle, mentre alla nostra destra incombe il Sasso di Landro (2763mt), che copre qualsiasi altra visuale sulle Tre Cime.

Dobbiamo percorrere circa 200 metri per poter iniziare a godere del commovente panorama che si apre davanti a noi: il vallone che separa le guglie dal Rifugio Locatelli e la massa imponente e sovrana delle Tre Cime. L’immensità dello spazio e la maestosità delle Cime ci lascia letteralmente senza parole, e attira magneticamente il nostro sguardo mentre percorriamo il sentiero 105 fino al Rifugio.

Il percorso è facile e molto frequentato da ogni tipo di turista (più che escursionista): famiglie, comitive di asiatici, giovani coppie…

Giungiamo affamati al Rifugio e decidiamo di pranzare. L’edificio è molto grande e ha due sale da pranzo. Ci portano un menò da ristorante, con numerose pagine di pietanze. La scelta è talmente ampia che non sappiamo cosa scegliere… Alla fine decidiamo e siamo molto soddisfatti della nostra scelta.

Usciti dal rifugio ci godiamo lo spettacolo in mostra tutto intorno a noi: la maestosa Torre di Toblin (2630mt) che ci sovrasta, poco sotto di noi i Laghi dei Piani, lo scorcio sulla Val Pusteria e su numerose cime, le Tre Cime ed il maestoso Monte Paterno (2744mt).

Siamo abbastanza fortunati, il meteo è molto variabile, e alterna momenti di bassa visibilità con altri di cielo a tratti sereno, che lascia passare qualche raggio di sole.

Dopo un centinaio di foto-cartolina, prendiamo un sentiero parallelo al 101 che rimane di qualche metro più in quota e passa attraverso i resti di alcune trincee. Per qualche minuti siamo investiti da una pioggia battente, ma una volta giunti alla Forcella di Lavaredo  (2454mt) possiamo completare il nostro giro ad anello in tutta tranquillità.

Impossibile per me convertire in parole l’infinità di emozioni provate. Torneremo sicuramente: abbiamo un conto in sospeso su come arrivarci!

Galleria di immagini:

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Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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