Scialpinismo: Pointe de la Pierre – 2653mt

05 Marzo 2017

Gita Scialpinistica in Valle d’Aosta

Dopo l’abbondante nevicata di Sabato, il rischio valanghe è elevato. Le alternative sicure restano poche e Pointe del la Pierre è una di esse.

Aggregati a degli amici valdostani, alle 8.30 ci infiliamo nel bellissimo bosco innevato sopra Ozein. Fa un po’ freddo, e metà del gruppo parte con passo deciso, per scaldarsi un pochino. Noi invece ce la prendiamo più con calma e saliamo regolari.

Una volta usciti dal bosco e raggiunti i primi alpeggi, il panorama davanti a noi è mozzafiato. Sopra quota 1300 mt circa la valle è innevata dalla recente nevicata e gli alberi sono spruzzati di bianco. Grivola e Grand Combin la fanno da padrone, mentre il Bianco rimane nascosto tra le nuvole. La temperatura si alza abbastanza in fretta e presto veniamo sorpassati dai primi scialpinisti.

Salendo infatti ci accorgeremo che metà degli scialpinisti del nord-ovest delle alpi sono venuti a pellare sulla nostra stessa vetta: guardando verso valle, la serpentina di pellatori sembra senza fine.

Giungiamo alla croce di vetta facendoci spazio tra una ventina di scialpinisti; c’è chi addirittura fa volare un drone per scattare qualche foto sopra il bianchissimo comprensorio di Pila.

Scattiamo una DOVEROSA con Emilio e iniziamo a scendere sulla “puffia”. Una vera goduria! La neve, a causa del caldo, si è leggermente appesantita ma ci sono davvero metri e metri di divertimento da sciare! Ci concediamo anche qualche scatto in più del solito.

Giunti al bosco siamo costretti a ravanare un po’: ci sono circa 30-40 cm di neve fresca, tuttavia manca fondo e in qualche curva speliamo radici o scopriamo prati… Siamo comunque molto soddisfatti della sciata e non ci diamo troppo peso. Torniamo alla macchina con il meteo che inizia a cambiare. In serata nevicherà un pochino, ma poco importa, per noi è stata una giornatona!

 

start  Ozein – 1400 mt  ascend2 1150 mt descend  1150 mt percorso 10.6 km circa
mappa  Lasciare l’auto in prossimità delle ultime case di Ozein e salire verso Rond Perrin tagliando il più possibile i tornanti. Giunti all’alpeggio di Ron Perrin, proseguire lungo i crinale e poi in cresta fino a raggiungere la vetta.

Scendere poi dritti nel vallone . Tenendo una linea centrale si attraversa l’alpeggio La Rui. Scendere verticalmente nel bosco fino a quota 1600 circa, per poi tagliare progressivamente verso destra per tornare ad Ozein.

Galleria di Immagini:

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Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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