Escursionismo: Monte Fajé – 1352mt

22 Gennaio 2017

Escursione in Val Grande

Approfittiamo della bella giornata per una escursione panoramica nella parte di Val Grande affacciata sul Lago Maggiore e sul Lago di Mergozzo.

La gita offre la costante possibilità di godere di un superlativo panorama che spazia sulla parte terminale della valle del fiume Toce: da Piedimulera fino a Verbania, fino in Lombardia, da Caldè ad Arona. Lo sguardo si può allungare fino a Omegna e alla parte settentrionale del Lago d’Orta.

A parte qualche breve tratto, le pendenze non sono eccessive. Giunti in cresta diviene visibile la parte interna della Val Grande, e sono visibili la Cima Sasso e la Colma di Balmello. La cresta sale dolcemente fino alla colma del Monte Fajè, dove si può veramente godere di tutta la meraviglia offerta da questo angolo delle Prealpi.

La discesa fino a Ompio avviene in un bellissimo bosco di betulleleggermente ricoperto dalla neve caduta qualche giorno prima, la cui conservazione è stata resa possibile dalle temperature medie relativamente basse.

Lasciato Ompio, la prima parte di mulattiera da percorrere è relativamente breve, che viene poi sostituita da un noioso tratto su asfalto di sviluppo di poco superiore ai 2 km. Con un po’ di fatica finalmente troviamo il cartello che indica il sentiero (poco battuto) per Bracchio, il quale dopo un tratto con pendenze sostenute, diventa più tranquillo e permette di rientrare con facilità dove abbiamo lasciato l’auto.

start Bracchio (330 mt)  ascend2 1050 mt descend 1050 mt percorso 11,4 km circa
mappa Da Bracchio salire seguendo le indicazioni per l’Alpe Vercio. Oltrepassata l’Alpe e prendere il sentiero natura W41A, che porterà alla selletta di Cresta. Svoltare a Sinistra e seguire la cresta fino al balcone panoramico del Monte Fajé.

Rintrare scendendo la dorsale che porta a Ompio. Seguire poi la mulattiera /strada sfaltata fino a quota 650mt circa: poco dopo l’ultimo tornante prendere il sentiero a destra che riporta a Bracchio.

Galleria di immagini:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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