MTB: Torrenthorn – 2998mt

24 Agosto 2016

Escursione Cicloalpinistica nel Vallese, con una delle discese più lunghe della zona

In questo periodo siamo a caccia di discese lunghe e divertenti, così tra itinerari di “Salitomania” peschiamo il Torrenthorn, e la sua infinita discesa da 2400mt di dislivello negativo.

Arriviamo con un po’ di anticipo a Leuk e facciamo il biglietto alla macchinetta: dobbiamo fare sia la corsa semplice che il biglietto per bicicletta, spesa totale di circa 17 franchi. All’arrivo dell’autopostale carichiamo la bici sul rimorchio e partiamo per raggiungere Leukerbad. Percorriamo qualche centinaio di metri verso sud per prendere la funivia che ci condurrà alla Rinderhutte per una spesa di 11 franchi circa. La funivia si riempirà di biker, pronti ad effettuare immediatamente la discesa.

Giunti in cima, siamo solo noi tre a prendere la carrozzabile che inizia davanti all’uscita della funivia e punta dritta in alto. Ben presto scopriamo che essa ci porta all’albergo che si vede dalla funivia, e che da vicino pare in disuso. Riusciamo a pedalare solo per pochi metri, poi le pendenze ci obbligano a spingere: sarà una giornata faticosa!

Giunti all’albergo abbiamo percorso solo 150mt di dislivello circa; la mulattiera diventa un largo sentiero, che punta all’arrivo dello ski-lift. Raggiungiamo sempre a spinta l’arrivo dello ski-lift, dove siamo costretti a caricare la bici in spalla per circa 150 ripidi metri di sentiero, praticamente fino ad arrivare in cresta.

Giunti in cresta abbiamo il tempo di prendere fiato spingendo solo per qualche metro prima di dover nuovamente prendere in spalla le bici: altri 250 metri, a tratti ripidi, su sfasciume, per raggiungere un pianoro posto a quota 2880mt circa.
Lungo il pianoro, che ha una pendenza lievemente negativa, possiamo già gustarci l’antipasto della vista di cui godremo in vetta… Gli ultimi 100 metri di dislivello li percorriamo velocemente a spinta per arrivare ai quasi 3000 metri del Torrenthorn.

In cima restiamo sbalorditi dal meraviglioso spiegamento di 4000 che ci troviamo di fronte: Fletchorn, Punta Dufur, Weisshorn, Cervino, Grand Combin e Monte Bianco, per citarne alcuni. Un vero spettacolo, permesso anche dalla giornata che non presenta nemmeno una nuvola!
Restiamo incantati dalla vista e non resistiamo dallo sfruttare uno sperone posto poco sotto la vetta per scattare delle foto con noi in posa.

Dopo aver pranzato al sacco, indossiamo le protezioni e ci lanciamo in discesa. A parte il tratto iniziale non troppo difficile, con le pendenze importanti e il fondo di sfasciume sdrucciolevole e a tratti tortuoso che incontriamo poco dopo, le cose si complicano.

Non è facile stare in sella in sicurezza, così percorriamo alcuni tratti a piedi. Varrà solo per i tratti più ripidi, dato che il pianoro sotto la vetta lo percorreremo “a fuoco”. Giunti al bivio dove ci siamo agganciati alla cresta durante la salita, tiriamo dritto per percorrere tutta la cresta, un po’ tecnica e divertente, fino a ritornare sulla mulattiera di andata all’altezza dell’albergo. Proseguiamo poi fino alla Rinderhutte dove ci fermiamo a fare scorta di acqua.

Da li in poi seguiamo la discesa “classica”. Percorriamo il lungo e bellissimo trail (liscio come un tavolo da biliardo) che da poco sotto l’arrivo della funivia fino a quota 2150mt percorreremo tutto di un fiato. Da quella quota, il trail diventa un sali-scendi di circa 2 km fino all’alpeggio di Teugmatte, dove si percorre qualche metro di dislivello su asfalto.

Tornati su trail, inizia la parte centrale della discesa, che si svolge su pratoni e trail nel bosco: davvero divertenti e mai troppo difficili. Si percorre poi un altro tratto su asfalto fino a Wiler per buttarsi in picchiata lungo una serie di tornantini da percorrere anche rocce lisce (probabilmente abbastanza complicate col bagnato) fino a Ober Rotafen.

Dopo un breve tratto su asfalto si percorre l’ultima parte della discesa che, tra la stanchezza, l’esposizione e la sua difficoltà superiore rispetto a quanto fatto fino ad ora, risulta abbastanza ostica e faticosa da affrontare.

Tornati a livello della pianura, si rientra alla stazione prima su carrozzabile, poi lungo una mulattiera più tecnica con qualche sali-scendi. Rientriamo all’auto stanchi ma soddisfatti! E con molta voglia di una bella birra.

start Rinderhutte (CH)  ascend2 820 mt (impianti esclusi) descend 2480 mt percorso 26 km circa (impianti esclusi)
mappa Da Leuk prendere l’autopostale per Leukerbad. Percorrere qualche centinaia di metri verso sud e prendere la funivia Flaschen-Rinderhutte.

Pedalare/spingere lungo la mulattiera fino a raggiungere l’albergo/guesthouse a 2500mt, poi proseguire su sentiero passando accanto allo ski-lift, e poi in cresta. Proseguire sempre in cresta fino alla vetta del Torrenthorn.

Per la discesa, seguire tutta la cresta fino ad incrociare una mulattiera che, all’altezza di un altro ski-lift, incontrerà la mulattiera di salita. Tornati alla Rinderhutte seguire le indicazioni riportanti una MTB. L’itinerario da noi seguito a volte devia dal percorso “ufficiale”, pertanto si consiglia di seguire fedelmente la traccia.

Film della gita:

Galleria fotografica:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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