MTB: Col de Cou – 2529mt – Brazilian Trail

19 Agosto 2016

Escursione Cicloalpinistica nel Vallese, con discesa lungo il famoso Brazilian Trail

Quest’anno si continua con le belle discese alpine, a discapito delle salite pedalate. Poco male, se si tratta della rinomata Brazilian, discesa flow di 2000 mt di dislivello.

Curiosa la prima funivia, da Chalais a Vercorin. La funivia è senza pilota e non c’è biglietteria: è gestita dalla stazione di arrivo tramite microfono e telecamere; sono gli utenti a dover aprire e chiudere la porta, dietro cortese sollecito del controllore. Il biglietto inoltre si paga all’arrivo.

La gita è assolutamente senza fatica per la prima ora e mezza. Tra impianti, discesa in trail e carrozzabile, si arriva alla piana di L’Ar du Tsan quasi senza aver profuso una goccia di sudore.

A quel punto però le cose cambiano, ed è necessario spingere la bici lungo un ripido trail per circa 40 minuti e 350 metri di dislivello: quanto necessario per raggiungere il Col de Cou, punto più alto della gita.

A quel punto inizia la discesa: ci si lancia su trail abbastanza fluido e su ghiaia compatta in direzione di La Combe, fino ad arrivare ad una mulattiera. La si segue per circa 500 mt per poi deviare a destra su di un single trail. A quel punto comincia un noioso tratto poco pedalabile  su prato irto di sassi irregolari: una vera seccatura. Per fortuna si tribola per solo 600 mt, per poi iniziare un trail scorrevole che si trasforma in qualcosa di meraviglioso appena si entra nel bosco di abeti: il trail rimane flow e pulito, su un bel tappeto di aghi e qualche scalino creato dalle radici. Si proseguirà così per circa 1000 mt di dislivello, dove l’unica interruzione saranno le pause e qualche “cancello” elettrico per il bestiame.

Giunti a Nax, dopo un breve transfer su asfalto, comincia la terza parte della discesa. Si prosegue sempre nel bosco, ma il trail diventa più largo e un pochino più sconnesso, ma condito da tornanti con sponda non troppo stretti: una vera goduria. I tornanti possono essere effettuati senza rallentare troppo, e lungo i dritti si viaggia anche a 30 km/h!

Si ritorna su asfalto, a discesa finita, a Pragmagnon, per poi proseguire sulla strada principale fino a Chalais col sorriso sulle labbra.

I 2000 mt di discesa sono molto appaganti, e personalmente li ho gustati tutti a parte il noioso tratto poco pedalabile nel primo quarto della discesa. Bisogna ammettere che la Brasiliana si merita tutta la sua notorietà.

start Chalais (CH)  ascend2 600 mt (impianti esclusi) descend 2300 mt percorso 26 km circa (impianti esclusi)
mappa Lasciata l’auto al parcheggio della funivia per Vercorin, salire direttamente: il biglietto si fa in cima. Arrivati in cima pagare anche la corsa della bidonvia da Vercorin alla Cret du Midì; per raggiungerla bisogna percorrere circa 1km.

Arrivati al Cret, scendere lungo la mulattiera fino al bivio e prendere il sentiero a destra che porterà alla mulattiera più sotto. La strada sterrata condurrà fino alla piana de L’Art du Tsan. A questo punto è vietato proseguire in bici. Percorrere sul lato destro i confini della piana per poi salire sul trail fino al Col de Cou (seguire le indicazioni ai bivi).

Per la discesa seguire sempre il sentiero ben segnato che da l colle porta a La-Combe e successivamente a Nax. Da Nax, dopo un breve tratto di asfalto, seguire il sentiero che porta a Pragmagnon e rientrare a Chalais.

Film della gita:

Galleria fotografica:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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