MTB: Aletsch Arena

04 Agosto 2016

Tour sopra il ghiacciaio più grande d’Europa

Era da tanto che volevo percorrere questo itinerario (grazie a Salitomania per la solita ispirazione). E’ tuttavia consigliabile che ci sia bel tempo, per godersi i panorami, e che il giro sia effettuato un giorno infrasettimanale, per incontrare meno persone possibili lungo il tragitto (di solito molto frequentato). Finalmente si concretizza questa opportunità e ovviamente la colgo al volo!

La giornata è da manuale: bella giornata, aria frizzantina, non troppo caldo e poca gente…. anzi no… tanta gente! Nonostante la giornata infrasettimanale è comunque periodo di ferie e Fiescheralp è abbastanza gremita (sia di umani che di bovini)!

Lasciamo l’arrivo della funivia e ci dirigiamo con la solita calma (da salita del Poggio durante la Milano-Sanremo) in direzione Obers Tallis fino a giungere alla galleria. Durante il tragitto incontriamo ogni tipo di montagnino da catalogo: dalla famigliola, alla coppietta, ai giapponesi, ad una famiglia con signora in burka… arriviamo comunque alla galleria belli sudati e ci entriamo come se dovessimo passare sotto ad un ponte… Sbagliato! La temperatura interna è decisamente bassa, e nei 3 minuti e mezzo necessari a percorrere il chilometro esatto le nostre estremità (ed il coppino) si raggelano in modo preoccupante. Il sole riabbracciato dall’altro lato è una vera manna dal cielo!

Iniziamo a percorrere il tratto di sentiero che dall’uscita del tunnel porta alla balconata sull’Aletsch. Per quanto mi riguarda l’emozione è tanta, e sono abbastanza seccato dalla difficoltà del trail: esso si rivela ricco di sassi sporgenti (ma ben saldi), che rendono difficoltosa la marcia. Inoltre si incontrano ancora parecchi portatori di sandali e sneakers, che costringono ogni volta a fermarsi o rallentare per conceder loro la (giusta) precedenza.

Dopo questo chilometro per me da incubo, eccoci finalmente alla piccola gola che offre i primi scorci sull’Aletsch. La vista non è ancora così ampia, così dopo pochi scatti iniziamo a salire lungo il sentiero che costeggia il ghiacciaio stesso (primo portage). Haimè continuiamo ad incontrare merenderos e, cosa assai peggiore, gruppi di boy scout! Eccoci dunque costretti a lasciar sfilare gruppi di persone stando fermi con la bici in spalla…

Dopo questo primo tratto di portage, inizia il sentiero vero e proprio. Che dire, nonostante sulla carta sia “in piano”, in realtà è un susseguirsi di saliscendi, da percorrere in tutti i modi possibili: sui pedali, a piedi, con portage (se non si sta attenti in alcuni punti, anche a rotoli in direzione ghiacciaio)… si rivela dunque assai faticoso. Fortunatamente c’è un modo per non sentire tutta questa fatica: ignorare le decine di passanti che si incontrano e focalizzarsi sul panorama. Il ghiacciaio è qualcosa di indescrivibile. Guardandosi attorno sembra di trovarsi di fronte ad un plastico, tanto la natura è modellata in modo sopraffino. L’ambiente stesso non permette di dare una dimensione precisa alle cose finché non si riesce scorgere qualche dettaglio, come ad esempio le persone più in basso che hanno deciso di percorrere il sentiero che costeggia il ghiacciaio invece che quello in quota, che paiono minuscole come formiche; oppure il piccolo aereo che sorvola il ghiacciaio (si presume al centro), che sembra una piccola Micro-Machines.

E’ tutto magnifico e si è portati a pensare che qualunque altra fatica aspetti dopo, anche il dover percorrere tutto il traverso in portage, ne sia comunque valsa la pena. Il sentiero a mezzacosta è lungo circa 6 chilometri, e c’è dunque tutto il tempo sufficiente per gustarsi il tutto. In particolare verso la fine del trail lato ghiacciaio, quando molto più in là fanno capolino il Cervino ed il Weisshorn, in tutta la loro maestosità.

Finito “lo spettacolo”, iniziamo la prima discesa (con annessa risalita) per tornare a Fiescheralp. Un single track divertente ma sempre disseminato di sandalari, che ci obbligano ai dovuti rallentamenti. Ripercorriamo la salita dal centro abitato fino alla galleria, stando attenti, questa volta, a coprirci con quello che abbiamo a disposizione. Usciti dalla galleria svoltiamo a destra e percorriamo il sentiero che in quasi 2 chilometri ci porta (in leggera salita) al punto panoramico di fronte al ghiacciaio di Fiesch. Ecco, a parte un tratto a spinta di circa 500 mt, la salita è finita, ed inizia la discesa!

E che discesa! Si sta sempre a mezzacosta (sopra un baratro), su di un sentiero sufficientemente largo e pulito da non procurare molto timore. Una goduria. Dopo circa 2,5 chilometri dal punto panoramico, si incontra il discusso bivio. Da qui bisognerebbe tornare alla funivia, in quanto nella direzione di discesa è posizionato un cartello di divieto di transito. Decidiamo di assumerci le nostre responsabilità (come molti fanno) e iniziamo a scendere. Il trail è veramente bello: si scende su di un sentiero pulito, a tratti ripido, e ricco di tornantini mai troppo stretti. Si alternano sezioni in mezzo al bosco ad altre a campo aperto. Unico neo  forse la polverosità delle zone nel bosco, dovute ad un fondo particolarmente asciutto (nonostante abbia piovuto pochi giorni prima).

Rientriamo a Fieschertal e poi a Fiesch per riprendere la funivia: proviamo anche il percorso “DH” ufficiale e adibito esclusivamente alle biciclette. La partenza è situata poco più in basso dell’arrivo della funivia, più a nord, ed è indicata da un cartello. Se l’inizio sembra simile al percorso della discesa precedente, poi le cose cambiano… in peggio.

La “discesa DH” è praticamente un ripidissimo e scassatissimo rude sentiero un po’ abbandonato a se stesso. Spesso stretto, se non strettissimo, è davvero molto tecnico ed impegnativo, e presenta anche dei tratti attraversati da rigoli d’acqua e molto infangati, dove i “manutentori” sono corsi ai ripari con degli assi da ponte larghi 15cm… In alcuni tratti si è davvero costretti a scendere a piedi, a meno di non far parte della ristretta categoria dei biker “col manico”. Per quanto mi riguarda c’è anche da sommare la stanchezza di quanto già percorso in precedenza; sicuramente non ripeterò mai più questa discesa.

Nel complesso comunque, gran giro. E finalmente mi sono affacciato sull’Aletsch!

start Fiescheralp  ascend2 900 mt descend 3200 mt percorso 37.5 km circa
mappa Lasciata l’auto a Fiesch, prendere la funivia che sale a Fiescheralp (25 franchi per una corsa con bici, 28 franchi per il giornaliero). Prendere la sterrata che sale verso destra lungo la montagna e seguirla fino a giungere alla galleria. Attraversarla ed al bivio svoltare verso ovest. Percorrere tutto il sentiero che costeggia il ghiacciaio verso sud fino al bivio, per poi seguire le indicazioni per Fiescheralp (rientrare tenendo il single track di mezza-costa). Ripercorrere la carrozzabile ed attraversare la galleria e una volta giunti al bivio svoltare verso est. Seguire il sentiero fino al bivio che, se ignorato riporterebbe alla funivia ed indica un divieto di transito per la direzione che va verso valle. Procedere verso valle assumendosi le proprie responsabilità e proseguire fino a Fiesch.

Per il sentiero DH, l’imbocco è appena usciti dalla funivia, poche decine di metri a nord-est. Seguire le indicazioni per rientrare a Fiesch.

Film della gita:

Fotostoria con commenti:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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