MTB: Caval Drossa – 1632mt

18 Giugno 2016

Escursione in MTB nel Ticino con ASD Emissioni Zero e gli amici di Ruote Sporche

Nonostante le previsioni non siano un granché, con qualche socio del ASD Emissioni Zero e gli Amici di Ruote sporche organizziamo una uscita in direzione Monte Bar.
Ci troviamo a Tesserete e, preparato l’equipaggiamento e i mezzi, ci accingiamo a partire. Ahimè mi accorgo di non aver caricato con successo sul GPS la traccia che avevo pianificato con cura… pazienza, saliremo a spanne e basandoci su uno screen della traccia che ho sul telefono.
Durante la salita su asfalto vengo però pervaso dai dubbi timoroso di poter sbagliare itinerario in discesa… così mi decido e chiamo casa per farmi mandare la traccia via mail, per poterla consultare perlomeno dal telefono.
Rimango dunque indietro dal gruppo e caricando sull’app la traccia appena ricevuta mi accorgo che abbiamo perso un bivio e sbagliato strada!
Mi lancio a tutta per recuperare gli altri, ormai sparpagliati in fila indiana… mi ci vuole un kilometro per recuperare i primi… che fatica! Poco male, torniamo sui nostri passi e prendiamo la strada giusta.
Dopo questo piccolo inconveniente, la salita procede tranquilla, con le dovute pause e qualche momento fotografico.
Giunti all’ultimo tornante, notiamo come il Monte Bar si sia coperto… pianifichiamo dunque di “pranzare” al sacco alla Capanna (chiusa per ristrutturazione), per poi tornare sui nostri passi e raggiungere la cima del Caval Drossa, dal quale successivamente lanciarci verso valle.
Facciamo un meritato riposino scambiando due parole per poi intraprendere la strada verso il colle. La salita al Caval Drossa si rivela a tratti un po’ ripida, pertanto procediamo con un po’ di portage, osservando un bel diluvio nel Bellinzonese…
Dopo una DOVEROSA, indossiamo le protezioni e ci lanciamo in discesa. Il crinale del Caval Drossa è un po’ sconnesso ma abbastanza scorrevole.
Giunti al Motto della Croce puntiamo dunque verso l’Alpe Davrosio, lungo un bel single track un po’ esposto. Davanti a noi scorgiamo la Val Maggia invasa da un temporale, con tanto di tuoni e lampi: siamo sempre più convinti di prendere una bella lavata. Purtroppo sono spesso costretto ad estrarre il cellulare per controllare l’itinerario: ogni volta devo aspettare il segnale GPS e controllare la bontà del percorso seguito rispetto alla traccia: mi maledico ancora per non aver caricato la traccia sul mio Garmin.
All’alpe veniamo raggiunti da Stefano, un “local” simpatico e dotato di traccia GPS su manubrio! Stefano decide di restare in nostra compagnia, così invertiamo la direzione e proseguiamo verso Sorè. Il trail si fà molto esposto ma decisamente più scorrevole. Raggiungiamo Sorè per incontrare le prime difficoltà: il sentiero è sconnesso, molto bagnato e “pozzangheroso” a causa delle recenti abbondanti piovute. Siamo purtroppo costretti, per qualche volta, a smontare di sella e a percorrere i tratti più tecnici a piedi: sarà una vera ravanata.
La situazione migliora dopo Pian Passamonte: nel bosco il single track è molto vario e divertente, e si attraversano vari alpeggi, alcuni ben tenuti ed ancora frequentati.
In prossimità di Sarino il single track diventa una mulattiera, e si riescono a raggiungere velocità elevate, che permettono di “pompare” scoli e ostacoli vari.
Il divertimento purtroppo finisce presto e rientriamo prima a Campestro e poi alla macchina.
Giro da ripetere, magari in condizioni più asciutte. Sarebbe interessante anche compiere un giro ad anello attorno alla Val Colla: sarà per una prossima uscita.

Grazie agli amici di Ruote Sporche e a Stefano per la compagnia!

#rideenjoyrespect

start Tesserete (CH)  ascend2 1330 mt descend 1330 mt percorso 29 km circa
mappa Salire lungo la via cantonale che attraversa la Val Colla seguendo le indicazioni dei cartelli che riportano il simbolo di una MTB. Al secondo tornante proseguire dritti seguendo sempre le indicazione, fino ad arrivare alla Capanna del Monte Bar (praticamente tutta su asfalto tranne gli ultimi 500mt.). Per salire al Caval Drossa rientrare sui propri passi per poi salire lungo il crinale lungo l’evidente deviazione (su sentiero).

Dalla vetta scendere sempre in cresta fino alla croce, poi prendere la destra e puntare a mezzacosta verso l’Alpe Davrosio.  Seguire in discesa il sentiero pedonale tracciato fino a rientrare a Campestro e Tesserete.

Film della gita:

 

Album fotografico:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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