Scialpinismo: Chiesa di San Colombano – 2480mt

20 febbraio 2016

Gita Scialpinistica in Valtellina

Week end di relax in Valtellina, ad Oga. Non possiamo farci mancare la pellatina dietro casa: le temperature non sono male e sopra i 1500mt c’è un delizioso strato di neve asciutta e farinosa.

Partiamo con calma verso le 10.20, accompagnati dai nostri ospiti. La gita classica consiste nel partire dal Forte di Oga. Noi partiamo un po’ più in basso (circa 100mt) da una stradina di servizio, che incontra la via classica che parte dal Forte dopo circa 150mt di dislivello.

La nostra variante è stata percorsa una sola volta prima di noi, e la neve è spettacolare, solo un po’ dura nella parte rimasta più in ombra. Ben presto raggiungiamo la via classica, che risulta molto battuta: l’itinerario infatti è un classico per gli abitanti locali, e meta di molte “tutine” (veniamo superati anche da un Azzurro).

Si sale nel bosco lungo un facile percorso con qualche inversione, fino a raggiungere il pratone dove parte la seggiovia La Rossa – San Colombano. I nostri ospiti si fermano qui, mentre noi proseguiamo lungo la ben definita traccia che rientra nel bosco.

Dopo qualche minuto attraversiamo la pista per dirigerci verso una bella radura. La costeggiamo verso destra per poi risalire a ridosso delle piste. Costeggiando la pista “La Casina” passiamo sotto la seggiovia e puntiamo per la Malga San Colombano, punto di arrivo per quasi tutte le “tutine”.

Noi decidiamo di continuare, invitati da quello che vediamo di fronte a noi: la pista “Dosso le Pone” non è stata preparata causa mancanza di fondo, ma con la recente e farinosa nevicata essa è ricoperta di neve e si puo’ notare qualche traccia di discesa ben disegnata.

Ci dirigiamo verso il Dosso le Pone seguendo il tracciato lasciato da un gatto delle nevi. Arrivati ai piedi della sciovia “Le Pone” ci guardiamo attorno: il tempo inizia a peggiorare, la Cima Piazzi non è più visibile e lo stesso Pizzo San Colombano inizia a coprirsi. Il Pizzo è una meta classica, ma per ora nessuno ci si è avventurato probabilmente a causa delle condizioni della neve.

Saliamo dunque il Dosso. Giunti al colletto ci troviamo in mezzo alle prime nuvole basse e a qualche granellino di neve, che scende rapidamente rimbalzando sui nostri vestiti.

Decidiamo di ripiegare verso la Chiesa di San Colombano, anche perché salendo abbiamo notato come la neve migliore si trovi sulla destra orografica rispetto alla Chiesa.

Arrivati alla chiesetta ed al riparo che ci offre, consumiamo un veloce spuntino e cambiamo assetto. In un attimo iniziamo la discesa e la neve che troviamo rispetta le nostre più rosee previsioni: polvere!

Purtroppo si tratta di solo 300mt di dislivello, ma di divertimento puro! La visibilità non è eccezionale ma questo non è un problema: la neve non manca e completiamo le nostre curve godendoci la neve.

Cerchiamo di arrivare alla partenza dello skilift con la maggior velocità possibile per superare senza problemi il tratto pianeggiante. Fortunatamente ci riusciamo, e con poche finali racchettate raggiungiamo nuovamente la Malga di San Colombano.

La Malga è rinomata per l’ottima cucina, quindi ci godiamo la nostra polenta concia prima di ripartire, seguendo le piste per raggiungere il Forte di Oga e, dopo un tratto a piedi, il nostro punto di partenza.

start Oga – loc Piana 1650mt  ascend2 850 mt descend 850 mt percorso 10.8 km circa
mappa Per la gita classica lasciare l’auto al Forte di Oga e seguire le evidenti tracce che salgono lungo le carrozzabili e il bosco. Arrivati alla piana della seggiovia, seguire il sentiero estivo fino alla Malga. Puntare poi verso lo skilift Le Pone e seguire le tracce puntando al colletto sotto il Dosso. Giunti al colletto girare a sinistra e raggiungere la Chiesa.
indietro Lasciata la sciovia proseguire verso ovest per circa 100mt e poi scendere verso la partenza dello skilift. Tornare alla Malga e poi scendere lungo le piste fino al Forte.

Fotostoria con commenti:

Ecco i nostri ospiti Ecco i nostri ospiti    e noi pronti per partire! e noi pronti per partire!    Da Oga si ha un bel panorama delle piste di Bormio Da Oga si ha un bel panorama delle piste di Bormio    Saliamo su un tratto di bosco vergine... Saliamo su un tratto di bosco vergine...    ...per poi attraversare la strada... ...per poi attraversare la strada... ...e prendere una stradina poco battuta... ...e prendere una stradina poco battuta...  ...ma con pendenze importanti . ...ma con pendenze importanti    . Presto siamo sulla via classica ben battuta. Presto siamo sulla via classica ben battuta.    Raggiungiamo il pratone... Raggiungiamo il pratone...    ...di una baita, che costeggiamo.... ...di una baita, che costeggiamo....    ...per rientrare nel bosco. ...per rientrare nel bosco.    Usciamo su di una radura... Usciamo su di una radura...    ...in prossimità della seggiovia. ...in prossimità della seggiovia.    Salutati i nostri ospiti continuiamo la salita Salutati i nostri ospiti continuiamo la salita    Guadagnando quota la vista si allunga verso la valle dei Forni Guadagnando quota la vista si allunga verso la valle dei Forni    Raggiungiamo la piana di San Colombano Raggiungiamo la piana di San Colombano    ...avanzando a bordo pista... ...avanzando a bordo pista...    ...fino alla Malga di San Colombano... ...fino alla Malga di San Colombano...    ...che superiamo puntando al Dosso delle Pone... ...che superiamo puntando al Dosso delle Pone...    ...e allo skilift, quest'anno fermo per poca neve. ...e allo skilift, quest'anno fermo per poca neve.    Accanto a noi il Pizzo San Colombano inizia a coprirsi. Accanto a noi il Pizzo San Colombano inizia a coprirsi. Iniziamo a salire verso il Dosso Iniziamo a salire verso il Dosso   ...ma le nuvole iniziano ad abbassarsi... ...ma le nuvole iniziano ad abbassarsi... fino ad avvolgere anche il Dosso. Decidiamo di puntare verso la Chiesa fino ad avvolgere anche il Dosso. Decidiamo di puntare verso la Chiesa   che presto raggiungiamo. che presto raggiungiamo.   La chiesa offre un buon riparo per il cambio di assetto. La chiesa offre un buon riparo per il cambio di assetto.   Eccoci pronti a partire! Eccoci pronti a partire!   Iniziamo a scendere sulla neve polverosissima Iniziamo a scendere sulla neve polverosissima  Purtroppo la visibilità non è ottimale Purtroppo la visibilità non è ottimale  Pennelliamo comunque le nostre curve Pennelliamo comunque le nostre curve  e ci avviciniamo allo skilift. e ci avviciniamo allo skilift.  Giusto il tempo per gli ultimi porcelli saltati Giusto il tempo per gli ultimi porcelli saltati  ..e in un attimo siamo alla malga a gustarci la nostra polenta concia . ..e in un attimo siamo alla malga a gustarci la nostra polenta concia  . Rientriamo dalle piste e facciamo un tratto a piedi ... Rientriamo dalle piste e facciamo un tratto a piedi  ... ...prima dell'ultimo passaggio nel bosco . ...prima dell'ultimo passaggio nel bosco  . Verso sera ci godiamo il saluto della luna che spunta tra le vette del Gran Zebrù. Verso sera ci godiamo il saluto della luna che spunta tra le vette del Gran Zebrù.

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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