Escursionismo: Monte Gradiccioli da Piero – 1936mt

17 gennaio 2016

Escursione nel Verbano con vetta nel Ticino

Niente neve tanto vento. Che tristezza. Però la voglia di fare qualcosa non manca, quindi decidiamo di salire al Monte Gradiccioli. Male che vada ci si può sempre fermare alla Capanna Merigetto dagli amici del CAI Germignaga.

Lasciamo l’auto al parcheggio della funivia, saliamo lungo gli oltre 2000 gradini dell’antica mulattiera per arrivare alla Chiesa della Madonna della Serta. Superata la chiesa si entra in Monteviasco, antico paese ricco di vicoli in selciato e di costruzioni realizzata interamente in pietra.

In paese non tira molto vento, quindi decidiamo di salire verso la nostra meta dalla via meno frequentata, quella che dal paese sale direttamente alla cresta del Sasso della Gallina.

Dopo appena 200mt di dislivello raggiungiamo la cresta e la vista si apre dietro di noi: riusciamo a vedere distintamente il Verbano fino a Stresa. Purtroppo iniziamo anche a sentire le prime folate di vento.

Passiamo sopra l’Alpe Corte e sfioriamo l’Alpe Merigetto puntando al Monte Pola. Durante la salita incontriamo la prima neve, o meglio quello che ne rimane: ghiacciata ed estremamente lavorata dal vento.

Sulla cresta che collega il Pola alla base del Gradiccioli veniamo letteralmente travolti dal vento proveniente da ovest. Ci copriamo con tutto quello che abbiamo ma il vento è talmente forte che ci toglie anche il respiro!

Ci “nascondiamo” un pochino sotto la cresta e attacchiamo l’erta finale. Salendo la vetta il vento si placa un poco, e possiamo ammirare come il freddo abbia congelato i fili d’erba con l’acqua che li avvolgeva formando tanti piccoli ghiaccioli.

Finalmente raggiungiamo la croce di vetta… tutta ricoperta di guanti bianchi! Ignoriamo completamene il significato di questo “addobbo”, mancando qualsiasi scritta o cartello che ne indichino la ragione.

Ci ripariamo sotto la vetta da un lato riparato dal vento per consumare la nostra merenda e scambiare due battute sui guanti. Iniziamo dunque la discesa in direzione Capanna Merigetto, ripercorrendo il percorso dell’andata.

Raggiunta la capanna salutiamo gli amici del CAI Germignaga e ci prepariamo un buon caffè. Per il ritorno decidiamo di percorrere la via classica, scendendo nella Val Viascola e passando prima dall’Alpe Corte e poi dall’Alpe Polusa. Raggiunto Monteviasco riprendiamo la mulattiera per tornare contenti all’auto.

start Piero 550mt  ascend2 1400 mt descend 1400 mt percorso 12,5 km circa
mappa Lasciata l’auto al parcheggio della funivia, si sale lungo la mulattiera per Monteviasco. Appena entrati nell’abitato svoltare a sinistra e salire in cresta. Seguire il sentiero fino alla Capanna Merigetto, il Monte Pola e infine la vetta.
indietro Tornare sui propri passi fino alla Capanna Merigetto, da li prendere il sentiero che scende verso valle. Una volta tornati a Monteviasco, rientrare scendendo lungo la mulattiera dell’andata.

Fotostoria con commenti:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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