Escursionismo: Punta Castello – 2095mt

12 dicembre 2015

Escursione ad anello nella valle del Cavaione

Continua la nostra esplorazione della Valle del Cavaione. Ci siamo già addentrati nella valle durante la nostra gita ad anello al Pizzo Tracciora.

Questa escursione ricalca lo stesso itinerario fino all’imbocco della parte alta della Valle. A quel punto, invece di guadare il torrente, si mantiene la destra orografica del torrente.

Questa scelta è stata presa con l’idea di compiere un giro ad anello del “catino”, puntando a metà del percorso verso una delle vette dominanti la valle stessa.

Non esistono dei veri e propri sentieri sulla destra orografica, in quanto l’Alpe Bughetto e l’Alpe della Cuvara sono da tempo abbandonate. Esistono solo i non ben definiti e molteplici sentieri battuti dagli animali che pascolano il catino del Cavaione (in genere pecore).

Purtroppo paghiamo lo scotto di tale scelta: i ciuffi di erba alpina risultano sconnessi e scivolosi e si procede a fatica. Inoltre il guado del torrentello dopo l’Alpe Brughetto risulta più difficoltoso del previsto, in quanto va effettuato all’interno di una piccola gola, inizialmente nascosta.

Arrivati all’Alpe della Curvara, evitiamo di attraversarla rimanendo il più possibile in quota, appena sotto la piccola scarpata che ci sovrasta.

Giunti all’evidente apertura della parete, scorgiamo anche un sentiero poco delineato che percorriamo fino a raggiungere la cresta. Purtroppo l’ora è un po’ tarda, considerando che fa buio abbastanza presto, quindi rinunciamo alle appetitose vette che ci circondano (Massa del Castello sopra tutte) e ripieghiamo sulla bella testa della Punta Castello.

Raggiunta la meta consumiamo il nostro spuntino gustando più o meno la stessa vista che già abbiamo goduto dal Pizzo Tracciora. La giornata infatti è tersa e la vista spazia libera a 360°.

Ripercorriamo i nostri passi, questa volta seguendo il sentiero che ci porta al punto di appoggio… non possiamo fare a meno di pensare che se l’avessimo percorso anche all’andata avremmo risparmiato moltissimo tempo, magari sufficiente per raggiungere la Massa del Castello. Sarà per la prossima volta.

Giunti all’Alpe sull’Oro seguiamo le indicazioni per la chiesa della Madonna del Sasso, per percorrere un altro tratto dei Sentieri dell’Arte della val Cavaione. L’ora è tarda e non riusciamo a soffermarci a visitare la chiesa che tra l’altro si trova all’interno di una proprietà privata (vale comunque il diritto di accesso).

Costeggiamo la bellissima e ben tenuta Alpe Sasso Maddalena: una serie di baite abbandonate, ed un paio di balme (piccole grotte alpine)tra cui la balma del pori e la balma Dena.

Inizia a fare buio quando raggiungiamo la frazione Rainero e  ci dirigiamo verso Rossa con la valle attorno cosparsa di piccole luci.

start Rossa 815mt  ascend2 1430 mt descend 1430 mt percorso 18,5 km circa
mappa Partendo dal piazzale di Rossa si seguono le indicazioni per l’Alpe sull’Oro e per l’Alpe Varmala. Si prosegue nella valle del Cavaione e una volta raggiunto il “catino” finale si raggiungono le baite visibili sulla destra orografica. Si prosegue ad anello fino all’Alpe della Cuvara da dove si punta verso la cresta.
indietro Si scende la valle tenendo la sinistra orografica. All’Alpe sull’Oro si seguono le indicazioni per la Madonna del Sasso e si prosegue fino a Rainero. Da Rainero si scende a Rossa lungo la mulattiera che parte in prossimità del lavatoio.

Fotostoria con commenti:

Author: Paolo Tomasi

Ingegnere di professione, escursionista per passione. Salire in alto e fare fatica è la sua valvola di sfogo, che sia a piedi, in bici o sugli sci. Ogni giorno libero è buono per una gita in compagnia sulle alpi e per un report sul proprio blog.

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